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Con questo disegno, realizzato con la tecnica dei pastelli acquerellabili, ho voluto sollecitare una riflessione sugli sbarchi di clandestini lungo le coste della Sicilia, diventata la porta di ingresso in Europa per popolazioni disperate in fuga dagli orrori della fame e delle guerre.
I volti dei naufraghi, appositamente disegnati privi di occhi, naso e bocca, vogliono simboleggiare l’ennesimo giro di vite ingoiato dal mare.
Nessuno è in grado di dire con certezza quante vite si perdono in questi viaggi della speranza.
Ad attraversare il mare sono giovani come noi, ragazzi e ragazze che spesso hanno meno di 30 anni.
A loro voglio dedicare questi versi:
Non chiedermi qual è il colore dei miei occhi
o dei miei capelli o della mia pelle.
Chiedimi qual è il colore del mio cuore.
Lo Piparo Sarah
Classe IV A sperimentale
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