Un’esperienza unica ed indimendicabile
Nell’ambito delle manifestazioni organizzate a Castellammare di Stabia in occasione della prova nazionale delle Olimpiadi di Scienze, gli alunni Bruna Lo Zito, Enrico Gurreri e Mattia Pecorilla, insieme alla loro insegnante, prof.ssa Giovanna Pisano, hanno vissuto un’esperienza entusiasmante ed eccezionale per chi studia e si appassiona alla Biologia: incontrare lo scienziato forse più noto nel campo della ricerca biologica, dal momento che il suo nome è legato alla scoperta della struttura del DNA, la molecola della vita. Si, è proprio di James D. Watson che si parla, anche se ancora adesso ai protagonisti non sembra vero di avere vissuto un’esperienza così unica quanto inaspettata!
Il premio Nobel, incontrando i 100 finalisti regionali delle Olimpiadi, si è complimentato con loro ed ha parlato in modo simpatico ed accattivante della sua lunga esperienza di ricercatore. Il suo racconto di come è avvenuta la scoperta della struttura della doppia elica ha contagiato tutti per l’indomabile ed ancora viva passione per la comprensione dei segreti della vita.
Dall’incontro che si è protratto per più di un’ora, è emersa la figura di un uomo molto disponibile, scherzoso, dotato di uno spiccato senso dell’ironia ma, nello stesso tempo, di grande spessore culturale e di amore per quel lavoro che, malgrado l’età avanzata, rappresenta la sua primaria occupazione.
Disputare la prova nazionale di una competizione così importante è già un’opportunità unica per gli studenti che, in tale occasione, hanno modo di confrontarsi con altre realtà scolastiche italiane, ma poter incontrare ed interloquire con uno scienziato così importante è certamente un’esperienza più unica che rara e, pertanto, rappresenta il premio più grande che gli “olimpionici” del “Leonardo” hanno meritato grazie al loro serio e proficuo impegno nello studio.
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