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Riportiamo le parole che la collega Paola Alagna ha scritto sul giornale della scuola per darti il nostro saluto e dirti che rimarrai sempre accanto a noi
Il Preside, gli studenti, i colleghi e tutto il personale del Liceo
Stamattina mi sono svegliata con la tua immagine negli occhi. Vedo il tuo sorriso,la tua inconfondibile sagoma nella nostra palestra scoperta,ti vedo seduto accanto a me,mentre mi detti i tuoi voti a fine quadrimestre e li fai lievitare per alzare la media ai "carusi".Caro amico e collega Carlo...stamattina ti penso tanto.
Abbiamo lavorato insieme per un pò di anni, sei sempre stato disponibile,aperto, lontano dalla critica facile e gratuita,sempre pronto a trovare il lato positivo anche quando era impossibile trovarlo, come quando in succursale ti facevi prestare la palestra dalla scuola vicina…Ci venivi a trovare spesso a scuola,venivi a trovare i tuoi colleghi e i tuoi ragazzi che avevi lasciato tre anni fa ancora adolescenti. Mi incrociavi per le scale e mi dicevi “Vai correndo sempre,Paolì?”Quando ti chiedevo della tua salute abbozzavi un sorriso e riuscivi ad essere sempre sereno e rassicurante. Ti sei persino fatto crescere la barba,tu,sempre perfettamente rasato e profumato di fresco,per nascondere i segni devastanti della terapia. Non ti sei mai arreso e ci hai insegnato come si affronta la malattia con ferma serenità. Eri riservato,delicato,sempre pronto al sorriso bonario ed accomodante. Quando parlavamo delle nostre famiglie,ti si illuminavano gli occhi e,unica concessione al tuo orgoglio,dicevi che i tuoi figli erano tanto grandi da sembrare tuoi fratelli…”Mi sono sposato Giovanissimo,Paolì!” e dal tuo sguardo capivo che la tua era una gran bella storia d’amore. Caro Carlo,oggi è domenica,non ho ancora avuto modo di condividere con tutti i colleghi tutte le cose che avremmo da dirti, ma sono certa che i nostri pensieri ,domani ,saranno tutti per te. Ieri lI Grande Capo ,il nostro Papà comune ha deciso che dovevi dare le dimissioni. Non ti sei arreso, immagino tu abbia semplicemente chinato il capo,per quel senso del rispetto e dell’obbedienza che hai insegnato a tutti noi . Ti vorrò sempre bene. La tua collega Paola
ciao Carlo
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