Le News del Leonardo
La Bacheca
In evidenza
|
|
| i progetti 2009-2010 | |||
|
Ignazio Cutrò racconta la sua lotta al racket
L’iniziativa, fortemente sostenuta dal Dirigente Scolastico Guido Pancucci, è stata coordinata dalla Vicaria Rosellina Greco nell’ambito del progetto di istituto di educazione alla legalità.
Cutrò è un uomo semplice e dignitoso, che si è fatto da sé, che ha avuto la disgrazia di incrociare le sue sorti con la mafia e ha deciso di non piegarsi. Un uomo dalla schiena dritta, che non vuol arrendersi a Cosa Nostra e da dieci anni porta avanti una grande battaglia di civiltà. Un siciliano testardo che urla a tutti la voglia di spezzare le maglie di quella ragnatela di omertà e di ignoranza da cui l’illegalità trae la sua linfa. Che lotta per ottenere una copertura assicurativa per i beni degli imprenditori che rompono il muro del silenzio. Il suo calvario e quello dei suoi familiari inizia il 10 ottobre 1999. Quel giorno alcuni criminali hanno dato fuoco a macchinari edili della sua ditta, è stato il segnale mandato dalla mafia per richiamare l’imprenditore a pagare il pizzo. Cutrò non vuole svendere la propria dignità e denuncia l’accaduto. Seguono attentati incendiari ai mezzi, furti di materiale, intimidazioni e minacce ma Ignazio non molla. Continua a denunciare il racket e diventa testimone di giustizia; dorme in auto a far la guardia al cantiere tentando di proteggere con la presenza il suo cantiere, lo fa con coraggio e incoscienza, al freddo e armato di una caldarella di pietre e una spranga di ferro. Ogni notte parcheggia gli automezzi davanti alla caserma dei Carabinieri di Bivona e ogni mattina li riporta in cantiere per riprendere il lavoro. In serie difficoltà economiche, emarginato da amici e parenti e sotto scorta percorre impavido la strada della legalità e non rinunzia al suo sogno di vedere una Sicilia finalmente libera dal cancro della mafia. “ Non voglio scappare – ha dichiarato Cutrò – non sono io a dovermene andare. Sono nato e cresciuto tra quelle montagne e lì continuerò a vivere ed a lottare per garantire un futuro ai miei figli”. Cutrò ha rapito l’attenzione dei presenti con la sua forte voglia di vivere da uomo libero. “ Mi dà forza – ha concluso l’imprenditore - l’affetto e la solidarietà di tantissima bella gente come voi “. Al termine dell’incontro gli studenti del “Leonardo” hanno consegnato all’imprenditore una targa e piccoli omaggi, grati di aver partecipato a questa importantissima lezione di legalità e di esser stati chiamati ad una prova di amore e di orgoglio per la propria terra.
|






